venerdì 12 giugno 2009

Siamo Pari!

Gli uomini e le donne sono uguali.
E' scritto sulla costituzione. E' scritto nel nostro cuore!
Ma come si può non essere razzisti,omofobici,misogeni e chi più ne ha più ne metta,quando la prima fondamentale differenza di genere non viene rispettata e accettata?
Si perchè la libertà personale,l'eguaglianza,il diritto alla salute psico-fisica,all'integrità morale,la libera manifestazione del pensiero e delle opinioni non hanno sesso nè discriminazioni di altro genere. Facciamo fatica a seguire i principi fondamentali del mondo e della natura,arcaicamente insiti nell'uomo e nella donna. Facciamo molta meno fatica a calpestarli senza pietà.
Tra i due sessi esistono delle differenze: i ruoli,l'indole,la forza fisica.
Ma ciò non significa che è lecito discriminare e sottomettere le donne anche attraverso giochi psicologici e di potere subdoli.
La verità è che l'uomo ha paura,una fottuta antichissima paura...
Le donne generano vita, partoriscono. E anche l'uomo ha la vita in sè,solo che è troppo preso nella competizione del "chi ce l'ha più lungo?" e si impegna a tal punto da riuscire a sentirsi insidiato perfino dalle donne che,si sà,gli attributi non ce li hanno per definizione.
Allora potrebbe essere semplice il discorso, dando per scontato che noi donne rappresentiamo il cosiddetto sesso debole,cosa c'è da aver paura?Avete vinto!
Il punto è che noi siamo tutt'altro che deboli,oltre a dare la vita,dobbiamo avere il doppio della forza di volontà,il doppio della comprensione,della sensibilità e dell'istinto di un uomo.
Ad un uomo molte,troppe azioni sconsiderate vengono perdonate.Ad una donna non si fanno sconti.
Sempre sottoposte al "vaglio",al giudizio della famiglia,della società,degli uomini e di noi stesse,anche quando non abbiamo voglia di sentirci giudicate: siamo sempre un bersaglio semplice da colpire. Ma ci alziamo di nuovo e andiamo avanti un po' traballanti e fiere di essere fragili.Gli uomini vincenti sono proprio quelli che non nascondono le proprie debolezze,le condividono e le sanno esternare.Il vero uomo non è colui che si chiude dietro muri di finta mascolinità che nascondono e soffocano paure pronte ad esplodere al minimo urto con una realtà dura da accettare.
Le donne hanno lo stesso istinto sessuale degli uomini,le stesse ambizioni di potere,le stesse capacità organizzative,gestionali,amministrative ed economiche.
E' il modo in cui queste facoltà vengono esercitate che cambia ma il modo ce lo insegnate voi uomini: avete già tracciato i binari,ora aspettate e godetevi lo spettacolo perchè quei binari saranno attraversati da treni così veloci da spazzare via tutto.

venerdì 20 febbraio 2009

giovedì 19 febbraio 2009




venerdì 13 febbraio 2009

Canzone del maschio e della femmina!

Canzone del maschio e della femmina!
Il frutto dei secoli, che spreme il suo succo
nelle nostre vene.

La mia anima si diffonde nella tua carne distesa
per uscire migliorata da te, il cuore si disperde
stirandosi come una pantera,
e la mia vita, sbriciolata, si annoda
a te come la luce alle stelle!

Mi ricevi
come il vento la vela.

Ti ricevo
come il solco il seme.

Addormentati sui miei dolori
se i miei dolori non ti bruciano,
legati alle mie ali,
forse le mie ali ti porteranno,
dirigi i miei desideri, forse ti duole la loro lotta.

Tu sei l'unica cosa che possiedo
da quando persi la mia tristezza!

Lacerami come una spada
o senti come un'antenna!

Baciami,
mordimi,
incendiami,
che io vengo alla terra
solo per il naufragio dei miei occhi di maschio
nell'acqua infinita dei tuoi occhi di femmina!

-Pablo Neruda-

martedì 20 gennaio 2009

Costituzione della Repubblica italiana

ART.104, comma 1:
La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere.
ART.107, comma 1:
I magistrati sono inamovibili.
Non possono essere dispensati o sospesi dal servizio né destinati ad altre sedi o funzioni se non in seguito a decisione del Consiglio Superiore della Magistratura, adottata per i motivi e con le garanzie di difesa stabilite dall'ordinamento giudiziario o con il loro consenso.
(Per inciso: i motivi sono incompatibilità ambientale o di ufficio).
ART.105 :
Spettano al Consiglio Superiore della Magistratura, secondo le norme dell'ordinamento giudiziario, le assunzioni, le assegnazioni ed i trasferimenti, le promozioni e i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati.

Riflettiamo per un attimo sulla decisione di Alfano di trasferire per "incompatibilità ambientale" i magistrati della Procura di Salerno e Catanzaro che stanno indagando sull'inchiesta "Why Not", cercando di ricucire il "filo conduttore" del faticoso e contrastato lavoro che il magistrato Luigi De Magistris ha portato avanti per anni.
L'inchiesta "Why Not" coinvolge il mondo politico ed è per questo che i telegiornali non ne parlano.
Lo scandalo potrebbe avere una portata simile a quella avuta da "Mani Pulite", (solo che allora l'informazione nazionale, paradossalmente, era più libera), con un auspicabile ricambio di classe politica, questo se la magistratura fosse davvero indipendente da ogni altro potere.
Trovo deprovevole per il mio senso di appartenenza a questa Nazione, l'ingerenza politica di Mastella prima e di Alfano poi in questa vicenda, (come in altre) .
Il mio è un senso di appartenenza ideale, naturalmente.
A parte l'emozione della prima volta che esercitavo il mio diritto al voto, probabilmente fondata sull'insegnamento storico-sociale della connessione tra democraticità di un Paese e suffragio universale diretto, non c'è stato un giorno in cui mi sono sentita rappresentata dalla classe dirigente italiana.
Credo profondamente nella Costituzione, in quei diritti/doveri che hanno permesso la rinascita dell'Italia. Credo nel sangue puro dei martiri che nel corso della storia, dall'Unità all'Assemblea Costituente, combattendo hanno dato vita ai principi costituzionali su cui si fonda la giustizia.
In virtù di questi, un uomo politico, qualsiasi sia la carica attribuitagli, ha il dovere di rispettare le leggi maggiormente espressive della volontà popolare.
La politica è (o meglio dovrebbe essere) rappresentanza del popolo e degli interessi comuni.
Il silenzio è assenso. Il silenzio di tutti noi che assistiamo inermi allo scempio della politica odierna priva di collocazione partitica e valoriale è un delitto.
Credo negli uomini e rivolgo un appello: salviamo l'Italia.

Amiamo la nostra Costituzione nata dal sangue di coloro che credevano nella libertà, nell'umanità -nel senso soggettivo e oggettivo del termine-, nei diritti universali e nelle libertà fondamentali dell'uomo, nella democrazia, nella giustizia, nella vita.

Eva.